Bitcoin sul trampolino di lancio

Da Wall Street le ultime “previsioni” sull’imminente decollo dei Bitcoin. Smentite dal trader italiano Giampaolo Lo Conte

Nelle ultime settimane una serie di “cinguettii” da parte di ex trader e personaggi del mondo dell’alta finanza hanno dato il via ad una nuova sfilza di previsioni rialziste sui Bitcoin. L’ultima di esse porta la firma di Max Keizer, ex lupo di Wall Street e conduttore del programma americano Keizer Report RT: “Sono sicuro – scriveva sul suo account Twitter – ho appena bruciato 10.000$ di Shitcoin (soprannome poco elegante del dollaro americano, ndr). Correlazione non significa casualità, il prezzo di BTC aumenta in modo significativo”. Chiariamoci, il valore del Bitcoin sul mercato delle criptovalute è in leggera crescita dall’aprile di quest’anno. Resta al di sotto dei 10.000$ e, a dirla tutta, veniva da un crollo di difficile digestione come quello che aveva visto stornare il suo valore da 14.000$ a 9.500$ nel giro di poche settimane a ridosso della primavera. Le politiche monetarie delle banche centrali quali Fed, BCE, BOF e PBOC di questa estate 2019 vedono un generale taglio dei tassi d’interesse nel tentativo di accelerare, da un lato, l’attuale espansione economica e di attenuare, dall’altro, le preoccupazioni dovute alla Brexit e alle guerre dei dazi in corso su tutto il pianeta.

Ci siamo rivolti a Giampaolo Lo Conte, trader e imprenditore italiano molto attivo sui mercati a stelle e strisce per cercare di capire meglio se fidarsi o meno di queste previsioni rialziste sui Bitcoin e, perché no, avere qualche dritta in merito al comportamento della moneta.

Giampaolo, sei un tipo che “twitta” poco ma ti vediamo spesso attivo nei contributi alle riviste di finanza e mercati. Dobbiamo fidarci delle ultime previsioni al rialzo sui Bitcoin? “In generale, non dobbiamo fidarci del Bitcoin, perlomeno in ordine di investimento finanziario. E’ una criptomoneta, uno strumento informatico di tipo “utility token”, puoi utilizzarlo per semplificarti la vita ma non per fare profitto”. Pur restando nel suo recinto virtuale, come leggeresti, allora, le stime di crescita del Bitcoin da qui alla fine dell’estate? “Penso che le sorti dei Bitcoin siano in mano agli Stati Uniti. Il popolo americano negli ultimi 12 mesi ha aperto mutui, comprato macchine e preso prestiti dalle Banche, innalzando a 4.000 miliardi di dollari il debito generale. Questo eccessivo indebitamento genera maggiori attenzioni nei confronti dei beni rifugio, come il Bitcoin, ma anche l’oro, per dirne un paio. Non dimentichiamo infine il fattore-Cina: quest’ultima sta svalutando lo yen per rispondere alla guerra dei dazi condotta dall’America. Chi opera nei mercati cinesi si sente incerto e investe, indovina un pò, nei Bitcoin. Contenti loro…”. Il tuo consiglio? “Rifugiatevi nell’oro, nelle materie prime da investimento, nel mattone o nel vino d’andata, ma non nel Bitcoin. Non ne vale la pena, almeno per il momento”.