Viaggio alla scoperta degli incredibili Sassi di Matera e delle loro tradizioni

I Sassi di Matera sono il centro storico della incantevole cittadina di Matera, che si trova nella Basilicata. Si tratta di un vero e proprio “paesaggio culturale”, che incanta ogni anno milioni di visitatori, provenienti da ogni parte del mondo.

Perché si parla di “Sassi”

Il nome “Sassi” serve ad identificare i 2 quartieri che compongono il centro storico di Matera, ovvero la Civita  ed il Piano. Da ciò si evince, quindi, che la pluralità del termine è legata proprio a questa duplicità e non ha nulla a che vedere con le abitazioni che sorgono proprio in queste aree.

In corrispondenza della Civita si trovano Sasso Barisano, che, come svela il nome stesso, è orientato a nord-ovest, verso la città di Bari, e Sasso Caveoso, che punta, invece, a sud, in direzione Montescaglioso, città che nel Medioevo era nota come Mons Caveous.

Questa area è caratterizzata da abitazioni scavate all’interno del tufo, definite “case-grotta“, la cui disposizione ricorda la cavea di un teatro. Tale zona iniziò a popolarsi durante il XVI secolo, a seguito di un consistente flusso migratorio di popolazioni di derivazione balcanica.

Nel 1993 i Sassi sono stati riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, in quanto sono un vero e proprio “paesaggio culturale” e rappresentano un ecosistema urbano unico, che si è sviluppato a seguito dell’utilizzo, nel corso del tempo, delle risorse messe a disposizione dalla natura.

Uno scorcio di vita all’interno dei Sassi di Matera

I Sassi sono caratterizzati dai cosiddetti vicinati, che consistono in un insieme di abitazioni, che si affacciano su di un medesimo spiazzo, che nella maggior parte dei casi prevede, nella zona centrale, la presenza di un pozzo. Tale struttura urbanistica è la testimonianza  di quella che era la collaborazione e la vita sociale che si svolgeva nei Sassi di Matera. Infatti, non solo il pozzo era in comune, ma anche il forno, dove si impastava e si cuoceva il pane.

La vita in queste incredibili e suggestive dimore non è sempre facile, ma sicuramente è interessante. La luce, infatti, arriva dall’alto e la temperatura è perennemente di 15 gradi, poiché il tufo marino funge da climatizzatore. La distribuzione delle case, che scendono a mo’ di gradoni verso la gravina, è solo apparentemente caotica, poiché come spiegato poco sopra, tutto doveva essere perfettamente organizzato e congeniato, al fine di garantire la sopravvivenza degli abitanti.

Tuttavia, la discesa nei Sassi regala non solo abitazioni e locali, ma anche incredibili sorprese, come suggestivi complessi monastici, anch’essi ricavati dalla roccia. Numerosi, infatti, sono le laure bizantine ed i cenobi benedettini, dove le celle dei religiosi si sviluppano attorno a chiesette dislocate nel sottosuolo.

Il pane di Matera: tra storia e curiosità

Il pane di Matera, conosciuto in tutto il mondo, affonda le sue radici nel Regno di Napoli, quando la semina e la raccolta dei cereali era l’attività preponderante presso il territorio dei Sassi materani. A memoria di questo incredibile passato, che si è protratto fino ad i nostri giorni, si conservano i timbri, che venivano utilizzati per marchiare le forme di pane prima della cottura, che avveniva, come già anticipato, in forni comuni, in modo da riconoscerli.

Tali oggetti consistevano, nella maggior parte dei casi, in statuette lignee sulle cui basi erano intagliate le iniziali del capofamiglia. Attualmente, esse vengono riproposte dagli artigiani per i collezionisti, che vogliono portarsi a casa un pezzo di storia materana. Il pane di Matera è un prodotto gastronomico unico, che si caratterizza per la crosta spessa e croccante ed una mollica soffice.