Alcuni consigli per scegliere una sigaretta elettrica

La sigaretta elettronica è per molte persone uno stile di vita. Il suo scopo infatti non è quello di far smettere di fumare ma piuttosto offrire un modo diverso per farlo, sicuramente molto più salutare e rispettoso per l’ambiente, le altre persone e anche il portafoglio. Oggi poi gli strumenti per le sigarette elettroniche non mancano di certo, un po’ come il mi pod.

 

La sigaretta elettronica può aiutarvi comunque sia a superare la dipendenza psicologica dal fumo. Per tantissime persone ormai il vaping è diventata una filosofia di vita. Anche perché tutto sommato si rivela molto meno dannoso di fumare le classiche sigarette elettroniche. La nicotina siete voi a scegliere se deve esserci o mano e inoltre potete anche regolarla e andarla a ridurre progressivamente se il vostro scopo è quella di togliervela completamente senza per questo dover rinunciare al vostro piccolo rituale che è fumare una sigaretta.

 

Con la sigaretta elettronica non date fastidio alle persone vicine, potete anche fumare dove volete visto che non rilascia neppure il fumo passivo. Senza contare poi che con la sigaretta elettronica potete risparmiare anche un bel po’ di soldi.

 

Per quanto riguarda invece la sigaretta elettronica è composta da tre differenti elementi. Possiede infatti una batteria che si carica come qualsiasi altra batteria a energia elettrica. Ha poi un atomizzatore ed è proprio lui a essere il fulcro principale di questo dispositivo. Con l’atomizzatore infatti andate a scaldare il liquido e vaporizzarlo. C’è poi da considerare che è presente la cartuccia, al cui interno è presente una specie di cotone che s’impregna di liquido e poi quando viene scaldato voi lo assaporate. Il liquido infatti può avere davvero tanti sapori differenti e siete voi a sceglierli e testarli. La cartuccia può durare anche un paio di settimane, tutto dipende dall’uso che ne fate voi.

 

Il liquido della sigaretta elettronica invece è composto da varie sostanze, le qui quantità sono regolate dalle leggi in vigore dei vari stati. C’è il glicole propilenico, il glicerolo vegetale, l’acqua, gli aromi e delle volte anche la nicotina. In Italia, giusto per prendere come esempio il nostro paese,  è previsto che di glicole e glicerolo vi siano due parti uguali di queste sostanze.