La mastoplatica additiva è un intervento chirurgico sicuro?

Come sappiamo, ormai sono sempre più tante le donne che chiedono di sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva, principalmente per motivi estetici e, in particolare, per l’esigenza di aumentare di volume il seno naturale.

Considerando che il seno, in una donna, è una parte del corpo che rappresenta la femminilità e dona sensualità e armonia alla linea, l’insoddisfazione per questa parte del corpo comporta inevitabilmente anche un disagio generale e una scarsa autostima.

Perché allora non aggiungere volume al seno con un intervento di chirurgia estetica? Tra gli interventi più richiesti dalle donne di ogni età, la mastoplastica additiva permette quindi di ingrandire un seno troppo piccolo anche di un paio di taglie, di riempire un seno svuotato magari da una dieta, oppure di ridefinire un seno irregolare, asimmetrico o dalla forma non proprio gradevole.

Trattandosi però di un intervento chirurgico vero e proprio, potrebbe sorgere qualche dubbio o anche qualche timore. È possibile chiedere informazioni dettagliate sugli interventi di mastoplastica additiva Milano e togliersi così qualsiasi dubbio, oppure chiedere una consulenza al chirurgo e verificare l’effettiva fattibilità dell’intervento.

Elementi di rischio e precauzioni per la mastoplastica additiva

Oggi si può dire che gli interventi di chirurgia estetica in generale possano essere considerati sicuri, sia per quanto riguarda le tecniche, sia per gli esami clinici preliminari e l’elevato livello di igiene dei centri sanitari specializzati.

Ovviamente, esistono quei rischi che riguardano gli interventi chirurgici in genere, ma si può dire che la tecnologia e i protocolli di igiene e sanificazione abbiano ridotto al minimo queste eventualità. Inoltre, gran parte dei rischi vengono individuati prima di procedere con l’intervento: gli esami clinici a cui il chirurgo sottopone le pazienti sono mirati proprio a confermare la fattibilità dell’intervento.

Dopo essersi accertato dello stato di salute della paziente, sia in relazione all’intervento stesso che all’anestesia, il chirurgo fornirà alla paziente una serie di regole a cui attenersi nelle settimane precedenti, che possono includere, ad esempio, la sospensione di alcune terapie farmacologiche, quali possono essere anticoagulanti, contraccettivi e ormoni in genere e alcuni antinfiammatori.